Atlas Edge


Atlas Edge
Saletta Campolmi, Prato
13–15 giugno 2024

A cura di
    [ZSD], Robert Pettena
    con Chiara Bettazzi


    Con il contributo diAccademia di Belle Arti di Firenze
    Polo culturale Campolmi – Comune di Prato

    Con il contributo curatoriale diValentina Amelia, Sara Candore, Clarissa Colurso, Lucrezia Gelardo, Sara Onofrietti, Manuel Panìco, Beatrice Pasquali, Viola Pierozzi, Iulia Uries, Martina Zorzi
    Con il contributo grafico diMattia Bardazzi, Italia Bruno, Francesca Brusco, Elia Guerrini Guadagni, Tosca Paoletti, Francesco Maria Sanghez, Sofia Senesi, Luca Terzo, Anna Viscuso 
    Artisti in mostraGiulia Bettini, Yuri Biagini, Enrico Budri, Italia Bruno, Maria Rosa Boscaglia, Francesca Brusco, Marcela Castañeda Flòrian, Giovanni Ceruti, Qiyu Chen, Michele Cusolito, Ilaria D'Ambrosio, Pietro Desirò, Andrea Virginia Fantoni, Bianca Gandolfo, Monica Giammalva, Davide Gobbo, Yu HanYu, Luo Huiyu, Wanying Lei, Matilde Lezzerini, Ramona Marano, Ilaria Moscardi, Chiara Nanni, Marianna Piccini, Antonio Russo, Maria Sardi, Sofia Senesi, Andrea Serrini, Xiao Shao, Alessia Spanò, Luca Terzo, Sara Vaglini, Anna Viscuso, Guo Xiaochen, Lei Xin, Huning Yang, Li Yaoze, Gu YuanYuan, Wang Yuija, Haomiao Zhang, Liu Zhiyu, Yang Zichen
    Stampa
    UGO – Ufficio Grafico OrganizzatoAndrea Bardazzi Stampa & Fine Art, 
    Centro Stampa Toscana 2N, 
    Simone Cariota – Stampa 3D 


    RingraziamentiGaia Bindi, Anna Torre, Marco Verri, Chiara Cosci, Maurizio Di Lella, Paolo Parisi, Dania Menafra, Davide Tito, Jacopo Miliani, Valentina Gensini, Daniele Potenza, Marco Mazzoni, Massimo Conti, Gina Monaco, Vittoria Ciolini, Claudia Catarzi, Paolo Woods







    Atlas Edge è un progetto espositivo nato da Robert Pettena, durante il suo corso tenutosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Per Atlas Edge, [ZSD] propone di lavorare sull’approccio all’atto creativo individualmente inteso, con un ampio riverbero nella pratica collettiva. In quest’ottica [ZSD] ha architettato un progetto per coinvolgere tutte le persone partecipanti al laboratorio, invitando a dare un proprio contributo reso tangibile dalla coprogettazione di un diario collettivo come forma di catalogo sperimentale e informale, con la volontà di stimolare lo scambio interpersonale e quindi nuove prospettive di comprensione. Per realizzare il diario è nato un ufficio temporaneo animato da vari incontri.

    Le artiste e gli artisti che hanno partecipato al laboratorio – affiancati da altre figure esterne nella veste di giovani curatrici, curatori, grafiche e grafici – sono stati invitati a partecipare a tavoli di lavoro auto-organizzati.

    Ogni tavolo, composto da [ZSD], una curatrice o un curatore, una grafica o un grafico e una delle artiste e artisti selezionati, ha avuto l’obiettivo di trovare una delle forme curatoriali e grafiche più opportune per valorizzare, ampliare e discutere il progetto dell’artista.

    [ZSD] grazie al contributo di ogni individualità partecipante disposta a mettersi in gioco, ha accompagnato la realizzazione del diario collettivo, output concreto dell’ufficio. 

    Il progetto editoriale autoprodotto è in formato A4. Il fruitore ha la facoltà di collezionare le pagine del diario all’interno di una cartella in formato A5 – foglio di sala comprensivo di planimetria dello spazio e dei tavoli di lavoro – seguendo un percorso non-lineare, non definito a priori e perciò aperto alla diversità.






    © [ZSD]Project 2026
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